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Investì e uccise 15enne sulle strisce

viale-ortles-strisce-pedonaliLa Cassazione ha confermato la sentenza di condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione per un’automobilista che, il 29 gennaio del 2011, investì ed uccise un ragazzo di 15  anni, Andrea De Nando, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali a Peschiera Borromeo (Milano). L’uomo, che passò con il rosso e stava viaggiando a circa 90 km/h (il limite era di 50 km/h), è stato condannato per omicidio colposo ad una pena che, da codice, non consente la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali o di domiciliari perché è superiore ai 3 anni e, dunque, dovrà scontare alcuni mesi in carcere prima di poter chiedere l’affidamento. L’entità della pena era stata stabilita in primo grado con rito abbreviato nel 2012 dal gup Giuseppe Gennari, dopo un tentativo di patteggiamento respinto dal gip Maria Vicidomini. La condanna era stata poi confermata dalla Corte d’Appello di Milano e poi è arrivata la decisione della Cassazione. “Otto mesi di carcere non sono nulla – ha spiegato la madre del ragazzino, Elisabetta Cipollone – ma sono comunque un tempo sufficientemente lungo per rendersi conto di ciò che ha fatto e del suo comportamento, perché non ha mai avuto nemmeno la sensibilità e il coraggio civile di chiedere scusa”.