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Cina, chi incalza i politici finisce in manicomio

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Le autorità della provincia sud-orientale del Fujian hanno rinchiuso in un ospedale psichiatrico Shi Genyuan, blogger molto critico nei confronti del governo locale. L’uomo si trova dallo scorso 3 giugno 2014 nel reparto malattie mentali dell’ospedale n ° 3 di Quanzhou, dove è sedato e legato al letto. Lo stesso trattamento è stato riservato dalla polizia di Pechino all’attivista democratico Song Zaimin, «scomparso» lo scorso 27 agosto e «riemerso» nell’ospedale psichiatrico Pinggu della capitale. Entrambi i casi sono stati denunciati da Civil Rights and Livelihood Watch. Lo scrive l’agenzia Asianews.
Per diversi decenni, l’internamento in un nosocomio psichiatrico e’ stato il mezzo usato dalle autorita’ per far sparire gli «elementi indesiderati» senza passare da un tribunale. La legge nazionale, infatti, stabiliva che il potere di rinchiudere qualcuno in questi reparti era del tutto in mano alla polizia locale. Un decreto del maggio 2013, molto pubblicizzato dai media di Stato, ha eliminato questa normativa e ha imposto la perizia medica prima del ricovero. ——————–Il mio commento: Poveretti, altro che ingiustizia