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Intervento chirurgico: come saltare la coda

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E’ stato fermato subito dopo essersi fatto consegnare da una paziente 300 euro il chirurgo Paolo Ronca arrestato e messo ai domiciliari a Terni dalla digos con l’accusa di concussione. Il medico è stato bloccato nella struttura di chirurgia generale e specialità chirurgiche dell’ospedale di Terni dove lavora dal 1987. Secondo gli investigatori il denaro appena consegnatogli era un acconto dei mille euro richiesti per anticipare un’operazione da svolgere a breve all’interno della stessa struttura, evitando una lunga lista d’attesa. Gli altri 700 euro pattuiti tra il medico e la paziente – è emerso dall’indagine – sarebbero stati consegnati ad operazione avvenuta. La donna, secondo quanto ricostruito dalla Digos, si era rivolta al pronto soccorso due settimane fa a causa di alcuni dolori all’addome. Aveva poi prenotato una regolare visita specialistica con il chirurgo che le avrebbe proposto il pagamento dei mille euro per fissare l’intervento, eludendo le procedure amministrative relative alle liste d’attesa. La Digos, in base a quanto si apprende, ha scoperto l’episodio in quanto monitorava da tempo la situazione all’interno del Santa Maria. Stamani il medico è comparso davanti al gip Simona Tordelli per l’udienza di convalida. Al termine il suo legale, l’avvocato Roberto Spoldi, ha chiesto la revoca della misura.