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Anche il marito casalingo ha diritto ai permessi

</span></figure></a> Uomo che fa i mestieri
Uomo che fa i mestieri

Anche il marito lavoratore di una casalinga ha diritto ai permessi giornalieri (un tempo chiamati d’allattamento) per la cura del figlio. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato in favore di un poliziotto cui il ministero dell’Interno aveva negato il diritto alla fruizione dei permessi a causa del fatto che la moglie non lavorava al momento della richiesta del beneficio.  Il poliziotto è in servizio presso la questura di Genova. La questura ha respinto la richiesta dell’agente e il Tar – cui l’uomo si era poi rivolto – le ha dato ragione. L’articolo 40 del testo Unico 151/2001, argomenta il Consiglio di Stato, punta a “beneficiare il padre di permessi per la cura del figlio allorquando la madre non ne abbia diritto in quanto lavoratrice non dipendente e pur tuttavia impegnata in attività (nella fattispecie quella di casalinga) che la distolgano dalla cura del neonato”. Il principio da rispettare, si legge nella sentenza, “è quello della paritetica partecipazione di entrambi i coniugi alla cura ed all’educazione della prole”.