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Sapone in bocca per “lavare” bestemmie

</span></figure></a> Bimbi in classe
Bimbi in classe

Nello scenario ipotizzato sin qui dall’accusa figurano sberle, tirate d’orecchie e capelli, strattoni e il castigo in uno stanzino nel caso i metodi più decisi non fossero stati sufficienti. Ma dai racconti del bambino, è emersa anche una sorta di pulizia della bocca con il sapone contro le bestemmie. Al centro del fascicolo c’è una maestra di una scuola materna di ispirazione cattolica del Ravennate, per la quale la Procura della città romagnola ha già chiesto il rinvio a giudizio, tanto che il caso è entrato nel vivo davanti al Gup Rossella Materia, che dovrà pronunciarsi al termine del rito abbreviato condizionato chiesto dalla difesa della donna. La diretta interessata, anche davanti al giudice, ha continuato a sostenere la propria innocenza negando di avere mai alzato le mani sul bimbo, sebbene particolarmente problematico perché interessato da un evidente disagio comportamentale. La scuola ha finora sempre fatto quadrato sul suo operato. La vicenda è approdata sui tavoli della Procura (Pm d’udienza Cristina D’Aniello) quando il bimbo in buona sostanza passando dalla materna alle elementari, ha chiesto alle nuove maestre cosa gli sarebbe capitato nel caso avesse disubbidito. In particolare ha fatto riferimento a eventuale punizioni fisiche con tanto di particolari. La famiglia è difesa dagli avvocati Paola Brighi e Manuela Liverani del Foro di Ravenna.