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Filmino porno in rete all’insaputa dalla ragazza

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Tre anni e mezzo di reclusione sono stati inflitti a un funzionario di un ente pubblico laziale processato per l’accusa di aver filmato e fotografato la sua amante, una hostess, durante incontri con lui e con altri uomini, e poi di averne diffuso le immagini su internet. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Roma. Tentata violenza sessuale continuata, diffamazione e violazione della legge sulla privacy, i reati contestati; l’uomo dovrà risarcire il danno in separata sede, pagando all’hostess 20 mila euro di provvisionale. A denunciare l’uomo fu proprio la sua amante, licenziata dopo che i video finirono sul web – e poi reintegrata dal giudice del lavoro – e soggetta anche a uno stress tale da ricorrere alle cure di uno psicologo. L’uomo, 53 anni, fu denunciato per diffamazione anche da quattro uomini che comparivano nei filmati. Secondo l’accusa, le persone che si intrattennero con la ragazza accettarono di farsi filmare durante i loro incontri, purché non fosse riconoscibile il loro volto. Ma così non fu.