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L’Aquila, da oggi sigilli a 800 balconi new town

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A più di cinque anni dal sisma del 6 aprile 2009, per circa 500 famiglie del “Progetto Case” all’Aquila c’è un’altra tegola, quasi una beffa: nell’ambito dell’inchiesta della Procura sul crollo di un balcone in legno nel quartiere di Cese di Preturo, avvenuto qualche settimana fa, il gip del tribunale aquilano ha disposto l’apposizione di sigilli a 800 balconi in legno realizzati con lo stesso materiale di quello staccatosi dal secondo piano e piombato sul primo. Il maxi sequestro nel progetto Case – il grande insediamento disseminato in 19 “new town” voluto dall’allora premier Silvio Berlusconi per oltre 16mila aquilani, costato circa un miliardo di euro – partirà oggi.
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  • Salvaa53 |

    Ricordo perfettamente le parole di Berlusconi quando declamò al mondo intero che per costruire le case a L’Aquila si fosse usato del materiale speciale di grande innovazione, evidentemente,Berlusconi,non era ancora a conoscenza della scoperta della….colla vinavil per “appiccicare” i balconi alle case.
    Io credo che pur essendoci delle responsabilità sull’ultima alluvione di Genova,a volte la natura è troppo violenta per additare a qualcuno la colpevolezza in modo ben specifico per i soliti disastri che si ripetono nel nostro paese.
    Ma per quanto riguarda le case costruite qualche anno fa a L’Aquila,questo no,a prescindere da tutto,non è possibile che dopo che ci furono tante accuse e responsabilità penali sul modo scellerato con cui erano state costruite le case prima del terremoto del 2009, si sono poi rifatte case nuove che dopo qualche anno,rischiano oggi,addirittura di crollare con un colpo di vento.
    Ricordiamocele queste cose…..per favore.

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