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Critiche alle vaccinazioni militari

Militari
L’appuntamento: martedì 14 ottobre verrà presentata al Senato un’interrogazione parlamentare sulle modalità di somministrazione delle vaccinazioni ai militari e sui possibili rischi che esse comportano. «Le vaccinazioni sono uno strumento essenziale per il contenimento e l’eliminazione di alcune gravi malattie infettive. Si segnala tuttavia che numerose sono state le sentenze, anche recenti, sui presunti danni dovuti alle modalità di somministrazione delle vaccinazioni militari – hanno dichiarato la senatrice del Pd Silvana Amati e l’onorevole Daniela Sbrollini – Nella passata legislatura, anche la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito mise in evidenza il rischio che alcune modalità potessero determinare patologie. Per questo chiediamo al Ministro Roberta Pinotti che venga esercitata la massima attenzione rispetto ai possibili effetti di somministrazione multiple in tempi ravvicinati, specialmente al personale militare destinato a missioni, anche alla luce delle recenti sentenze». Concludono le parlamentari: «Dobbiamo esaminare la possibilità di un intervento normativo per riconoscere come “vittime del dovere” coloro che si sono ammalati o sono deceduti per accertate patologie causate da modalità di somministrazione dei vaccini durante il servizio militare». IL MIO COMMENTO: ho fatto questa puntura stile Blade Runner ad Arezzo (di cui conservo un bellissimo ricorso) nell’84; mi ricordo che ci esenterono per almeno un giorno dalle esercitazioni e che la scampai bella perché quel giorno feci la coda in mensa dalla parte dei parà (molto più rapida di quella della fanteria) e all’ingresso i parà davano pugni sul petto a campione per verificare che qualche fante non facesse il furbo