Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Processo medio 590 giorni, in Svizzera 127

</span></figure></a> Foto Federconsumatori Rimini
Foto Federconsumatori Rimini

Questo post è personale: i legali di mia moglie hanno presentato ricorso di separazione l’8 settembre scorso a Milano, la prima udienza è stata fissata il 17 marzo 2015, a quasi 200 giorni di distanza da oggi. Fino ad allora non ci saranno regole su soldi, bambini, vacanze, acquisti. Il ricorso è giudiziale, ci sono accuse reciproche ma per il bene dei bimbi e nostro stiamo lavorando per una separazione consensuale che lascerà fuori dalla porta colpe, sbagli, la Giustizia in cambio di decisioni con cui si possa costruire un futuro di serenità per i bambini. Abbiamo tre figli di 3, 6 e 9 anni e la penosa lentezza della macchina giudiziaria non può occuparsi delle conseguenze negative per loro. Anni fa ho intervistato un imprenditore che appena vede la Finanza paga a prescindere perché le probabili lunghissime indagini, comunque vadano, da subito pregiudicano la partecipazione ai bandi pubblici, causando danni. Ieri ho scritto due articoli, su sentenze di Cassazione relative a vicende iniziate nel 2001. In entrambi i casi il ricorrente ha vinto dopo avere perso nei primi due gradi di giudizio. Ha vinto dopo 13 anni di veleni, avvelenamenti di salute, arrabbiature, lettere, avvocati che devi pagare anche se vinci, giudici e legali che possono anche non piacerti e causarti dolori, delusioni, amarezze, distrazioni da una vita serena. Mi farebbe piacere avere le vostre opinioni

  • Michele |

    Sì, meglio rinunciare. Io sto rinunciando. La giustizia è come alzare una monetina. Fare testa o croce è più celere e costa di meno. Se poi ti capita di perdere sei finito, gli avvocati ti mangiano tutto.

  • Mario Germani |

    E’ proprio su queste lungaggini che chi sa di avere torto (lo Stato in primis) conta per andare avanti impunito, magari facendo promulgare leggi che a posteriori sanino le proprie condotte scorrette.

  • barbonis |

    Meglio rinunciare. Oltre a risparmiare, ci abitueremmo a contare su di noi per l’analisi del problema. Ciò ci renderebbe migliori e obiettivi. Lo Stato spenderebbe di meno; perché tanti giudici, cancellieri, impiegati, si rivelerebbero inutili, così come tanti avvocati. Coraggio! E’ la strada giusta!

  Post Precedente
Post Successivo