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In permesso per accudire la zia tagliava legna

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Il tribunale di Lanciano ha condannato a un anno di reclusione e al risarcimento danni un operaio di S. Vito (Chieti), licenziato nel 2010. Era andato a tagliare legna invece di assistere una zia malata per la quale aveva ottenuto il permesso assistenziale. Il 7 maggio 2010 l’uomo, L. B., 49 anni, era stato pedinato e fotografato, mentre trasportava il legname su un furgone, dagli investigatori privati ingaggiati dalla Sevel (http://www.lancianonews.net/notizie/attualita/424/la-sevel-compie-trentanni). Per i falsi permessi della legge 104 la Sevel ha già licenziato e denunciato un’altra decina di lavoratori nei confronti dei quali la stessa procura di Lanciano ha già chiuso le indagini chiedendo al gup analogo rinvio a giudizio per truffa aggravata dal fatto di aver commesso abuso di prestazione d’opera. In un solo caso invece il tribunale del Lavoro di Lanciano aveva reintegrato un operaio licenziato per gli stessi illeciti, sentenza annullata il mese scorso dalla Corte d’Appello.