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Così la diffamazione sterminò i Templari

1024px-Knights_Templar_Cross.svgAgli inizi del 1300, nella Francia di Filippo il Bello scoppia un caso che farà epoca: con una campagna sapientemente orchestrata vengono trascinati in giudizio e messi al rogo i Cavalieri Templari, che dopo due secoli di guerre a difesa dei luoghi santi in Siria-Palestina, sono diventati il più potente e il più ricco ordine religioso e cavalleresco dell’Europa. La storia è narrata nel libro di Barbara Frale “Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari” (Giunti editore, pp. 192, euro 10). La macchina accusatoria che spazza via l’ordine dei monaci-guerrieri è basata sulla falsa imputazione di eresia e sodomia. Spiega all’Adnkronos Frale: la diffamazione si usa in modo subdolo contro chi non può essere vinto in modo aperto e leale: è l’arma tipica dei vigliacchi. L’autrice è “ufficiale” presso l’archivio segreto Vaticano. Tal Guglielmo Nogaret insinuò che i Templari, pervertiti in massa, potessero aver fatto subire ai principini abusi di tipo sessuale. Un processo politico come ha dimostrato anche un saggio di Michele Raffi, “Apologia dei cavalieri templari´, edito da Mursia, in cui lo studioso dimostra come per i Pauperes commilitones portati alla sbarra furono stravolte anche le procedure sancite dal diritto canonico dell’epoca.  «Vale la pena di specificare – conlcude la studiosa – che su un migliaio di deposizioni pervenute sino ai giorni nostri, soltanto sei frati ammisero di aver intrattenuto con i confratelli rapporti di carattere omosessuale».
  • paracelso |

    A riprova del fatto che quanto sostiene la dott.ssa Barbara Frale non corrisponde affatto alla Verità storica sull’Ordine del tempio propongo due soli documenti, per il momento.
    Il primo è scritto di pugno dall’allora papa Clemente V°, si tratta della Bolla “Vox in Eccelso” nella quale il pontefice afferma che il re francese non si è mosso per “brama di avarizia” verso i Templari ma “solo acceso dallo zelo nel difendere la vera fede” cristiana.
    Il secondo è, invece, un documento-testimonianza: un bel monumento, dal 15 ottobre visitabile da tutti. Si Tratta della Tomba etrusca”Bartoccini” di Tarquinia dove i Templari, come riportato dai consulenti del ministero e da tutti i quotidiani nazionali, dal 1.200 celebravano i loro sfrenati riti d’iniziazione, perlopiù sessuali, con tanto di adorazione della testa Bafomett, aggiungo io…
    Quindi niente false imputazioni, niente macchinazioni ma solo autentica eresia come riconobbe papa Clemente V° che sciolse l’Ordine templare in maniera perpetua proprio per lo svolgimenti di questi riti anti-cristiani, considerati blasfemi.

    Basta farsi un giro nel web che queste notizie si trovano…
    Ecco cosa dice il Corriere della Sera

    roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/14_ottobre_13/riti-sesso-etruschi-templari-apre-tomba-bartoccini-c3cbcc22-52ee-11e4-8e37-1a517d63eb63.shtml

  • frenand |

    Gli stessi metodi li usa la chiesa da secoli, e anche oggi.
    Niente di nuovo sotto il sole

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