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In Malaysia Corano sconfitto

</span></figure></a> foto da www.ilgrandecolibri.com
foto da www.ilgrandecolibri.com

Vittoria «storica» in Malaysia di tre transessuali: l’Alta corte di giustizia ha infatti bocciato come incostituzionale, oltre che «oppressiva e disumana», la legge islamica che vieta agli uomini di vestirsi da donne, perchè «disconosce agli imputati il diritto di vivere con dignità». I giudici hanno così ribaltato la sentenza emessa nel 2012, quando venne stabilito che i tre musulmani erano nati uomini ed erano quindi tenuti a vestirsi da uomini. I tre erano apparsi davanti alla corte dopo essere stati arrestati, quattro anni fa, nello Stato meridionale Negri Sembilan. Ex colonia britannica, la Malaysia ha sia tribubali civili basati sul diritto britannico che corti islamiche che si occupano del rispetto della fede, ma solo per quanto riguarda i musulmani, che rappresentano il 60% dei circa 30 milioni di abitanti. La legge islamica prevede fino a tre anni di carcere per gli uomini che si vestono o si comportano da donne. L’avvocato dei tre transessuali, Aston Paiva, ha sottolineato come la sentenza odierna possa da ora in poi essere usata per contestare ogni arresto di persone transessuali: «È quasi storica… rappresenterà un precedente….».