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Condominio, a Monza si litiga gratis

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Sono quasi 500mila gli italiani alle prese con una causa civile generata da contrasti condominiali e da liti tra vicini di casa (circa il 10% sul totale). Se aggiungiamo anche le cause che riguardano gli sfratti, a livello numerico i procedimenti civili legati alla casa si collocano al terzo posto per numero di persone coinvolte (il 16,2% del totale), dopo le cause del lavoro e di famiglia (rispettivamente 21,8% e 39,5%). Emerge da un’analisi della Camera di commercio di Monza e Brianza. Ieri è stato firmato l’accordo di collaborazione tra il Servizio di cConciliazione della Camera di commercio di Monza e Brianza e la Cooperativa UniAbita, che affida all’ente camerale la gestione dei casi di conflitto, in particolare liti di vicinato, tra i soci della cooperativa, alla presenza di Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, e di Gian Matteo Marangoni, presidente di UniAbita. Fino al 31 dicembre 2014, depositando online le domande di mediazione, le spese di avvio della pratica sono gratuite.
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  • salvatore |

    sento dire che l’artigiano che effettua un lavoro é tenuto alla tenuta dei registri contabili mentre il condominio non é trnuto ad avere registri. Allora mi chiedo: quando l’artigiano sbaglia(diciamo che sbaglia) la legge gli consente di rimediare all’errore emettendo una nota credito restituendo una certa somma al condominio, il quale soggetto non essendo tenuto ad avere registri non può registrare da nassuna parte detto reso. A questo punto diciamo che l’amministratore perde la nota credito ed i condomini restano all’oscuro del reso. Sarebbe necessaria tracciabiltà totale per il condominio.
    Dico bene?

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