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Genova-Amiu: dici donna dici appalto

</span></figure></a> foto: www.ligury.com
foto: www.ligury.com

Per ottenere appalti e lavori offrivano beni, squillo di alto bordo e serate in locali di lusso ad alcuni dirigenti Amiu, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti a Genova. Per questo 6 titolari di aziende del settore sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico e del Comando provinciale di Genova, su disposizione del gip del Tribunale di Genova, Roberta Bossi, nell’ambito dell’inchiesta «Albatros», che nel dicembre scorso aveva portato a una serie di perquisizioni all’interno di strutture operative di Amiu e di altre aziende collegate ed operanti nello stesso ambito. In carcere, oltre ai 6 imprenditori, è finito anche C. G., dirigente dell’area acquisti e dell’ufficio legale di Amiu. Per altri 3 dirigenti della società municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani nel capoluogo ligure è stata invece richiesta la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio. Agli arrestati vengono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata liberta’ degli incanti, omessa denuncia da parte di un incaricato di un pubblico servizio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e abuso d’ufficio. Il precedente: http://www.ligury.com/?p=18241