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Patteggerei 20 mesi per omicidio, “No grazie”

incidente stradale
Il giovane di 28 anni che l’ottobre 2013 in viale Famagosta, nel capoluogo lombardo, travolse ed uccise con la sua auto una donna egiziana incinta di sette mesi e l’altro figlio di lei che aveva 4 anni, ha provato oggi a patteggiare ma il gup di Milano Roberto Arnaldi ha respinto la richiesta. Secondo il giudice, infatti, la pena di un anno e 8 mesi con la sospensione condizionale, proposta dalla difesa dell’imputato, non è ritenuta congrua e, in sostanza, troppo bassa. Il giovane, R. A. L., accusato di omicidio colposo e procurato aborto, quando investì la donna incinta e il bimbo stava viaggiando con la sua auto di sera e in una strada bagnata per la pioggia a una velocità di circa 100 km/h  (limite 50 km/h). Il della vittima si è costituito parte civile, rappresentato dal legale Domenico Musicco, anche presidente dell’Associazione vittime di incidenti stradali. Stando alle indagini del pm di Milano Marcello Musso il bambino, Roumando era stato sbalzato via dall’impatto per circa 40 metri. Dopo il rigetto del patteggiamento, la difesa dell’imputato ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato che si aprirà davanti al gup il prossimo 10 marzo.