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Il Sole splende anche la notte

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IMG-20141115-00050Non piangevo così da un po’. Per motivi familiari dovrei farlo da mesi, da mattina a sera, ma non è possibile per vari motivi, in primis perché morirei di crepacuore, in secundis perché devo lavorare: altrimenti chi porta i vermetti nella bocca dei miei passerotti? Stasera ho pianto perché ho vissuto un’emozione tipo Ritorno al futuro: sono tornato a una velocità supersonica ai miei 16 anni, quando andai in tournée con un service di Perugia (I’m from Perugia) al seguito di Roberto Soffici: “Ti voglio tanto bene, ti voglio tanto bene”, “Giorni, mesi, anni, insieme a te…dimenticare”. Ogni sera montavano e smontavamo il palco senza alcuna fatica, un po’ come in Cinema paradiso portando nei paesi, a volte paesini, del Sud, una serata di allegria e di dolcezza. Ho trascorso la serata di ieri all’auditorium del Sole 24 Ore ascoltando Marina Cerri, figlia di Franco, che interpretava le canzoni di Mina. L’ho trovata meravigliosa, le prime canzoni non le conoscevo e mi sembrava che fossero sue, le ultime erano quelle che hanno fatto grande la cantante italiana più famosa di tutti i tempi. “Mi ricordo come fosse ieri il suo ultimo concerto, nel ’72 alla Bussola, aveva un tubino nero. Mi diceva “vieni che è l’ultima volta, vieni che è l’ultima volta che canto e fu veramente l’ultima volta che cantò in pubblico”. I ricordi di Luigi Albertelli, paroliere (anche di Furia cavallo del west e Goldrake) e di  Luciano Tallarini, art director (sue le copertine degli album di Mina), ci portano indietro negli anni e ci raccontano la vita segreta dei nostri divi. Il presentatore, la voce radiofonica Gianni Manuel, a un certo punto chiama sul palco Roberto Soffici a duettare con Monica e i miei occhi iniziano a friggere dalle lacrime. Per fortuna il mio amico Dario Bartolini, seduto accanto a me, non mi vede. A fine concerto vado a salutare Roberto, mi commuovo ancora, e mi dice che ci rivedremo presto, nel cassetto ha un progetto per cantare insieme a Monica. Questo è Il Sole 24 Ore, più tardi caricherò audio e video per condividere con voi un po’ di ciò che ho ascoltato e visto. Questo è Il Sole 24 Ore, eccellenza anche nella musica. Sì, ne vado orgoglioso. Voglio bene agli amici di Corriere/Gazzetta e Repubblica che organizzano tante cose belle. Questa è la nostra volta. Dietro questi spettacoli, che si concludono stasera con le canzoni di Mia Martini e Loredana Bertè (ci sono ancora posti a offerta libera), ci sono tante eccellenze. Come l’avvocato Gianpietro Quiriconi, numero uno nel diritto d’autore. L’ho conosciuto ieri sera. Che cos’è un’eccellenza? Un’eccellenza è l’unione di qualità e quantità generata quotidianamente, con naturalezza. Doti naturali sì ma allenate, aggiornate, formate, difese. Questo è il livello della musica ascoltata ieri, questo è il livello delle pagine del Sole 24 Ore. La norma, il nome che il mio blog porta da un paio di mesi, è norma nel senso di regola contenuta in una legge o in un decreto e così via ma anche La norma di Bellini, che ascoltai cantare a Parma da un soprano unico che prima o poi riascolterò: eccellente come i cioccolatini portati ieri in redazione da Francesca: marron glace, cioccolato e noci, cioccolato e frutta esotica. In redazione, all’interno di un lavoro che magicamente si chiude ogni sera, è come se una rosa passasse dal seme alle cesoie in 12 ore. Tutto veloce ma tutto controllato e collaudato come al box Ferrari. Il tutto per darvi l’eccellenza, ogni giorno, per aiutarvi nella vostra professione. Ci maledite per il costo del giornale, 2 euro, ci ringraziate  per la qualità dei prodotti digitali. Noi vogliamo aiutarvi ad arrivare prima degli altri e a finire di lavorare prima degli altri. Perché così potete uscire. Oggi è domenica, io dalle 9,30 lavorerò al sito dove le esondazioni e il tempo vanno raccontati. Stasera mi chiedevo cosa stesse succedendo Oltralpe, ecco la prima agenzia che trovo: “Un’auto con a bordo una coppia, e i loro due bambini piccoli, è stata travolta dalle acque intorno a mezzanotte, mentre attraversava un ponte sommerso dall’alluvione tra i comuni di Cruviers-Lascours e Saint-Cesaire de Gauzignan, in Francia. Testimoni del dramma sono riusciti ad aiutare il padre e a tirarlo fuori dall’auto: l’uomo sconvolto è stato ricoverato in ospedale e affidato a un’equipe psicologica. All’alba l’auto è stata localizzata a valle del ponte: sono stati ritrovati il corpo senza vita della madre e di uno dei due bambini, di 4 anni. Sono in corso le ricerche per ritrovare il corpo dell’altro bimbo, di appena un anno”. La morte, la vita, la morte, la morte, la morte, la morte, la natura è violenta. Il mio collega Alberto mi scrive che a Genova sono  caduti in due giorni 800 mm di pioggia quando in un’anno ne cadono 1.100. Ieri sera all’auditorium abbiamo ricordato Augusto Martelli che scrisse canzoni per Mina, grande compositore per bocca dei suoi colleghi, in qualche giornale è finito in una breve perché era una delle icone dei programmi Fininvest. L’informazione è ciò che vi vendiamo, le emozioni ciò che vi regaliamo.