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Inutile querelare se sono passati 90 giorni

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 Il Tribunale di Trento ha assolto la conduttrice televisiva Barbara D’Urso dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa nella causa intentata dal chirurgo plastico T. F., che aveva querelato la show girl dopo la pubblicazione di un libro edito da Mondadori – “Più forti di prima” – in cui si raccontava di un presunto caso di malasanità. Il giudice monocratico Giovanni De Donato ha stabilito il non luogo a procedere nei confronti di Barbara D’Urso e della coimputata, S. H., la paziente che era stata operata dal dottor Fabrizio e, sentendosi danneggiata dall’operazione, lo aveva citato in giudizio. Il medico era stato assolto in tutti e tre i gradi di giudizio e aveva quindi querelato la donna e la conduttrice. Il giudice ha richiamato l’articolo del codice penale relativo alla tardiva presentazione della querela: in sostanza, il medico non avrebbe presentato denuncia entro i 90 giorni previsti per legge dalla pubblicazione del testo ritenuto diffamatorio. Di qui l’assoluzione della conduttrice e della coimputata.
  • michele |

    I termini per la presentazione della querela sono 3 mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato e NON 90 giorni (art. 124 c.p.).

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