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Impiccata per l’omicidio del suo stupratore

Un caso giudiziario “molto complesso” e che ha suscitato un ampio dibattito nel Paese, anche sulla pena di morte, che potrebbe in futuro avere sviluppi positivi. Così la vicepresidente iraniana Masoumeh Ebtekar ha parlato venerdì 28 novembre 2014 della vicenda di Reyhaneh Jabbari, la giovane impiccata per aver ucciso l’uomo che avrebbe tentato di violentarla. “In molti casi – ha premesso nel corso della sua conferenza alla Sioi – certi eventi sono pesantemente orchestrati dai media e l’informazione non è veicolata in modo appropriato. Reyhaneh ha avuto un avvocato e ha un pieno procedimento giudiziario, facendo appello due volte contro la sentenza”. E se è vero che hanno confermato il loro verdetto, ha proseguito, “i giudici coinvolti hanno tentato di ottenere il perdono della famiglia della vittima” e hanno ritardato più volte l’esecuzione.
  • ciuvak |

    A Esfahan ( IRAN ) ho presenziato la lapidazione di una giovanissima donna che aveva ” fatto le corna” al marito. La denuncia venne dalla madre di lei, che aveva scoperto il tutto. Era il 1990 e da pochi anni era morto l’Ayatollah Khomeini, per cui e comprensibile l’eccessiva pena inflitta alla donna. L’amante, cognato di lei, fu impiccato con un laccio d’acciaio sollevato da una gru nella ex-Piazza dei Re ( oggi Piazza degli Imam ). Inshiallah.

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