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Rosi Mauro, Gip Milano archivia posizione

rosi-mauroSono felice. Ho passato due anni che non auguro a nessuno. Ero sicura che sarebbe finita così”. Lo afferma al Tempo Rosi Mauro, ex vicepresidente del Senato, dopo che ieri il gip di Milano ha definitivamente archiviato la sua posizione nel processo sulle presunte irregolarità nella gestione dei fondi della Lega. “Volevano far fuori Bossi – accusa ora Mauro – e ci sono riusciti. Sono state messe in giro schifezze incredibili”. “Io – spiega – ho smontato punto per punto le accuse. Dicevano che avevo preso 16 mila euro dalla Lega e invece erano solo i soldi ricevuti per la vendita della mia auto. Dal partito hanno strumentalizzato le donazioni a un sindacato che loro stessi avevano voluto creare e che erano state fatte tutte con bonifici. Io non ho mai intascato un euro”. È stata un capro espiatorio? “Altroché”, replica “la serata delle scope fu memorabile. Volevano impormi le dimissioni dalla vicepresidenza del Senato. Ma io mi opposi. Non perché fossi attaccata alla poltrona, ma perché non ne comprendevo il motivo. All’epoca su di me non c’era ancora nessuna indagine. Quella sera qualcuno del triumvirato (Giorgetti, Calderoli e Maroni, ndr) parlava di fare pulizia. Non mi sembra sia successo”. “Oggi in Lega – denuncia Mauro – ci sono tanti che hanno avvisi di garanzia o che sono già stati condannati e sono ancora seduti sulle loro poltrone. È un’ipocrisia”. Alla domanda se Maroni l’ha mai contattata in questi anni, replica: “No. E, conoscendolo dal 1987, neanche me l’aspettavo”.