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Una proposta per chi disturba la classe

ragazze bullismoIn una quarta primaria di Salerno – racconta “Il Mattino” – un papà affidatosi all’avvocato Domenico Fasano, “ha già sporto due denunce, una al tribunale per i Minorenni, attraverso un esposto firmato da 16 genitori dei 22 studenti quotidianamente picchiati dal baby-bullo e, l’altra, alla Procura”. Emerge uno scenario difficile nel quale il bambino non perde occasione di sottoporre i compagni ad angherie di ogni tipo, fisiche, materiali e psicologiche. Coinvolte anche le bambine, vittime di calci, pugni, palpeggiamenti nella parti intime ed atti osceni di natura sessuale. Il 14 ottobre il baby-bullo minacciò il compagno di tagliargli la gola con un paio di forbici. Da quel momento il bambino aveva iniziato a rifiutarsi di andare a scuola. Il ragazzino, che ha aggredito anche le sue insegnanti, vive una situazione di disagio sociale (la madre è ex tossicodipendente e il padre detenuto) e più volte le lezioni sono state interrotte dall’arrivo dei carabinieri. LA PROPOSTA: in  casi simili il bambino, come il ragazzo/a alle superiori, andrebbe messo in una struttura educativa a parte, rieducato e poi reinserito nella classe che non può certo sopportare le sue angherie. Tranquillamente, non sarebbe discriminazione ma si farebbe il bene di tutti