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A Bergamo ci si separa allo sportello

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Uno sportello negli uffici del Comune dedicato alle pratiche di separazione e divorzio. Il Comune di Bergamo ha dato così attuazione alla legge 162 del 2014, che prevede la possibilità per i coniugi di andare dall’ufficiale di Stato civile del Comune per concludere un accordo di separazione, divorzio o modifica delle condizioni di separazione o divorzio. «Lo sportello – spiega l’assessore all’innovazione e ai servizi anagrafici Giacomo Angeloni – risponde alle nuove disposizioni di legge sulla semplificazione in materia di processi civili: già nei primi giorni del 2015 sarà possibile prenotare appuntamenti per essere ricevuti dall’ufficiale di Stato civile del Comune, consentendo un notevole snellimento burocratico per avviare una procedura di separazione o di divorzio nei casi previsti dalla norma». La modalità semplificata è a disposizione dei coniugi solo quando non ci sono figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, e a condizione che l’accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale. Per promuovere una maggiore riflessione sulla decisione è previsto un doppio passaggio davanti all’ufficiale di Stato civile a distanza di non meno di 30 giorni. Possono ricevere l’accordo il Comune di residenza di uno dei due coniugi, quello dove è stato celebrato il matrimonio e quello dove è stato trascritto il matrimonio celebrato con rito religioso o celebrato all’estero. L’ufficiale provvede d’ufficio all’acquisizione dei documenti utili al procedimento, detenuti da altra pubblica amministrazione italiana: in tutti gli altri casi il cittadino deve produrre i documenti richiesti per comprovare i requisiti e le condizioni prescritte dalla legge. Non prima di 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo i coniugi devono presentarsi per rendere all’ufficiale di Stato civile un’ulteriore dichiarazione che confermi la validità dell’accordo. Gli effetti dell’accordo si producono dalla data di sottoscrizione. Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio cioè tre anni ininterrotti di separazione personale dei coniugi, oltre alle altre ipotesi previste dalla legge n. 898/1970). All’atto della conclusione dell’accordo dovrà essere corrisposto il diritto fisso di 16 euro con pagamento in contanti. Lo sportello del Comune opera anche nei casi di divorzio davanti a uno o più avvocati.