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A Bologna arrestato il pirata

PEDONE_INVESTITO1
Una lettera e due numeri della targa annotate da un testimone che ha contattato la polizia municipale ed è stato sentito. E l’analisi delle telecamere sulle strade della periferia di Bologna, che avrebbero ripreso la stessa vettura in fuga: un modello non recente di Ford Fiesta di colore grigio scuro. Sono gli elementi in mano agli investigatori nell’indagine sul pirata della strada che ieri (sabato) ha investito e ucciso un uomo di 81 anni, Sergio Cristoni, sulle strisce pedonali in via Andrea Costa, verso le 18.15. L’indagine seguita dal Pm Domenico Ambrosino è per omicidio colposo e fuga con omissione di soccorso. Secondo le testimonianze raccolte si tratta di un italiano: le persone presenti lo hanno visto scendere dall’auto e gridare quando si è reso conto di aver travolto l’anziano, quindi per la rabbia ha preso a calci un cartellone pubblicitario. Poi per coprire la targa, ha sollevato il portellone posteriore della Fiesta, quando si è accorto che un testimone stava per scattare una foto con il cellulare, ed è partito sgommando in direzione periferia. “E’ solo questione di tempo, ma verrà preso. Si presenti alle forze dell’ordine: almeno così mostrerebbe un minimo di rispetto per la vittima, cosa non accaduta al momento dei fatti”, ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini, portavoce della Procura di Bologna.
LA SVOLTA: dopo 4 ore di interrogatorio da parte del Pm Domenico Ambrosino e alla presenza dei legali difensori, è stato arrestato dalla Polizia municipale di Bologna il 50enne che, questa mattina, si è costituito per l’incidente stradale mortale. A convincere il 50enne a presentarsi alle forze dell’ordine sarebbero stati i consigli del fratello, ma anche gli articoli letti sui giornali sulla caccia all’uomo che le forze dell’ordine hanno immediatamente messo in atto, stringendo il cerchio attorno all’investitore.