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Roma, meglio in carcere che ai domiciliari

Suicidio
Il Messaggero riporta la notizia di tre condannati alla pena ai domiciliari a Roma che hanno preferito tornare in carcere: solo uno ce l’ha fatta, agli altri due è stato detto di tornare a casa ma comunque è stata condonata loro la pena legata all’evasione, reato contestato in casi del genere. Ce l’ha fatta il quarantasettenne che viveva con la famiglia, è invece andata male al 19enne fuggito dalla comunità e al 42enne che viveva con la mamma.