Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

“Lei non sa chi sono io”

Io sono un magistrato della Corte costituzionale, la multa me la deve togliere e basta”. Infastidito da una contravvenzione ricevuta per aver parcheggiato la propria auto in sosta vietata in pieno centro a Roma, un giudice della capitale aveva avuto una reazione sopra le righe. E di fronte al rigore del vigile urbano, si era lasciato andare anche a insulti nei suoi confronti, accompagnati da un avvertimento: “sappia che tutto questo avrà un seguito”. Ora per questo comportamento il magistrato è finito sotto processo davanti al Csm che il 17 aprile deciderà se infliggergli una sanzione disciplinare. Il comportamento del giudice era stato oggetto anche di un procedimento penale, concluso però con l’archiviazione dal gip di Perugia.
Protagonista della vicenda un giudice del tribunale di sorveglianza di Roma P. F. B.. Discutendo con il vigile il magistrato aveva anche sostenuto che l’80% delle violenze e degli oltraggi che ricevono i vigili sono provocati dai loro atteggiamenti.