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Salerno, timbrava e andava al bar a giocare a carte

</span></figure></a> sala operatoria
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Dieci dipendenti tra infermieri e tecnici ospedalieri raggiunti da misure cautelari di interdizione di un anno dal servizio emesse dal gip del Tribunale di Salerno. E’ il bilancio della maxi inchiesta condotta dalla Guardia di finanza di Salerno e coordinata dalla procura sulla truffa ai danni dello Stato che travolge dipendenti dell’ospedale «San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona». Le indagini, partite dopo la denuncia di una dipendente, hanno riguardato il periodo di tempo compreso tra dicembre e febbraio del 2014 in cui 10 dipendenti si assentavano dal posto di lavoro e, in alcuni casi, si ripresentavano a sera per riscuotere lo straordinario.  Colpita da misura di interdizione di un anno anche una caposala, mentre un infermiere si era allontanato in pochi giorni ben 7 volte per andare a giocare a carte con amici al bar. Altri 850 operatori sanitari dell’ospedale figurano indagati a piede libero per timbrature sospette. In molti casi è stata accertata la complicità tra dipendenti che quotidianamente si scambiavano il favore della timbratura fraudolenta.

 
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  • Torquemada |

    Licenziare in tronco questi VAGABONDI !!!
    Quanti giovani volenterosi ci sono in giro alla disperata ricerca di un posto di lavoro ?

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